LA MALATTIA DEL SISTEMA DI DOMINIO – THE ILLNESS OF THE DOMINATION SYSTEM

(English version below the references)

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“Se hai un problema cardiaco in due giorni ti operano. Se hai un problema mentale, aspetti due anni per un posto in clinica” (Noa Pothoven, Olanda, uccisa dal sistema di dominio)

NOTA: questo articolo non costituisce un parere di medico o psicoterapeuta, si basa sulle mie ricerche da PubMed e da alcuni siti di medici e altri, perciò ciò che espongo non va assolutizzato (alcune persone sviluppano la fibromialgia semplicemente dopo un incidente stradale o un intervento chirurgico). Inoltre, incoraggio ad uscire dall’ottica gerarchica che esista una scala di tragedie: ogni sofferenza è terribile per chi la vive e questa è la verità, non una scala oggettiva.

Nell’articolo in cui ho parlato della differenza fra dolore naturale e dolore dovuto al sistema di dominio, ho accennato ad una classe di disturbi il cui trauma scatenante è proprio tale sistema. Fra di essi c’è anche la mia malattia, la sindrome fibromialgica, che comporta la percezione di un dolore muscolo-scheletrico cronico e diffuso in tutto il corpo. Essa fa parte di quelli che fino a qualche decennio fa erano definiti Sintomi Medici Inspiegabili (MUS)12 e più di recente Sindromi di Sensibilità Centrale (CSS)1,6,8: fibromialgia (FM), stanchezza cronica (CFS), lombalgia, dolore pelvico cronico (CPP) – vulvodinia, sindrome della vescica dolorosa, emicrania, colon irritabile (IBS) ed altre.

Sono disturbi accumunati dalla percezione di un dolore invisibile che non corrisponde a danni fisici o a parametri misurabili; non rispondono a farmaci e terapie tradizionali e non hanno una cura; spesso sono co-presenti (in percentuale, 25-80% per FM e IBS, 35-92% per CFS e IBS, circa 35% per emicrania e FM, 20-70% per FM e CFS, 27-68% per CPP e FM, 20-68% per vulvodinia e IBS)2,10,12,16,18,20; esistono fin dall’antichità (la FM fin da Ippocrate3) ma fino a pochi decenni fa non erano considerati; colpiscono più frequentemente le donne che gli uomini1,21 (da un rapporto 2:1 della CFS ad un 9:1 della FM), spesso con una storia traumatica e disfunzionale1,4,5,6,9,24.

Quando si parla di trauma si pensa solo a violenza fisica e sessuale, ma alla base di essa c’è, altrettanto grave, tutta una violenza psicologica: verbale, coercitiva (punire se non vengono rispettati gli ordini), sociale (escludere, misure sociali discriminatorie, negare o minacciare di negare cibo, assistenza sanitaria e istruzione), culturale (letteratura, mass media, luoghi comuni che giustificano come normali relazioni basate su dominare-essere dominati). La società occidentale si è concentrata sulla violenza fisica, ma quella psicologica rimane invisibile a chi crede solo a ciò che vede (stesso discorso per il bullismo)29 – proprio come il danno che crea nelle CSS.

Come aveva intuito Riane Eisler, ogni bambino/a ha in parte un corredo genetico-psichico ereditato dai propri genitori e nonni (come si ereditano i caratteri genetico-biologici), in parte una struttura neurologica plastica che si configura in base alle prime relazioni che vede e vive25,28. Nei primi anni di vita, la parte del suo cervello che immagazzina informazioni è quella ‘animale-emotiva’ (l’amigdala)25 e non possiede ancora la capacità di mediare le emozioni tramite la ragione (funzione riflessiva)24. Se cresce in un ambiente di dominio, il bambino vive relazioni disfuzionali, cioè dipende da chi si prende cura di lei/lui ma che le/gli causa dolore, e impara che è doloroso non rispettare gli ordini28. Non a caso le vittime di un sistema androcratico, che sono in maggioranza le femmine, sviluppano delle sindromi psico-fisiche aventi a che fare proprio con il dolore. Questo perché le emozioni corrispondono a precise molecole nel corpo e così da un fattore psichico (astratto) si passa al livello biologico (concreto): la biografia di una persona diventa la sua biologia25.

Lo stress psichico ripetuto porta ad una disregolazione del sistema nervoso simpatico (responsabile della reazione ‘attacca o fuggi’) e dell’asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene), che produce livelli di cortisolo superiori al normale1,8,9,11,13. Questo deprime i circuiti neurali di serotonina (neurotrasmettitore con molte funzioni, fra cui l’umore) causando depressione, di dopamina (benessere e capacità decisionale) riducendo la capacità di provare piacere, e delle endorfine  (gli antidolorifici propri del corpo umano), indebolendo la soglia del dolore e il sistema immunitario8,11,26. Inoltre, inibisce la neurogenesi nell’ippocampo (centro della memoria) e porta ad un’iperattività dell’amigdala (centro di emozioni ed istinti), aumentando l’ansia11, e della corteccia somatosensoriale che elabora gli stimoli di dolore3,18. Infine, lo stress cronico causa la carenza clinica del sistema endocannabinoide (i cui neurotrasmettitori sono i corrispondenti umani di quelli della pianta di canapa), che regola altri sistemi e neurotrasmettitori più noti che controllano dolore, benessere, sonno, difese immunitarie, appetito, salute riproduttiva7,14,17.

Immagine generata dall’IA

Se si intervenisse subito nella prima infanzia si potrebbe salvare il bambino in tempo grazie alla neuroplasticità, cioè la capacità di un sistema nervoso sano o ancora in evoluzione di cambiare il modo in cui si è strutturato. Ma ritrovando ambienti di dominio anche nel resto dell’infanzia e nell’adolescenza, il trauma, e con esso il sistema nervoso ipersensibile, si consolida sempre più e danneggia la neuroplasticità. La corteccia prefrontale, sede delle funzioni mentali superiori – fra cui funzione riflessiva, capacità decisionale e di superare lo stress, valori di partnership – non si sviluppa correttamente11,26. La percezione del dolore, a livello della muscolatura volontaria (es. fibromialgia) o viscerale (es. intestino irritabile)15,25, diventa cronica e continua, come essere sottoposti a tortura.

Dunque, anche se invisibile, un danno c’è, e dalle CSS non si guarisce in modo semplicistico, “divenendo consapevoli del trauma”, “spostando l’attenzione sulle cose positive”, “con la propria volontà”, “grazie a chi ti vuole bene”. La guarigione è questione di eroismo individuale e percorsi interiori solo fino ad un certo punto. Il resto è questione di essere ben curati e vivere in una società pienamente umana.

Ma il nostro sistema sanitario (pur essendo buono rispetto ad altri Paesi del mondo) è diventato un’azienda che si basa sulla cura delle malattie, e non delle persone, come fonte di reddito, perdendo la visione olistica del paziente22,23. La ricerca sulle CSS procede lenta perché non sono malattie che portano alla morte fisica (e quindi meno gravi secondo la scala di tragedie tipica di una struttura mentale gerarchica). Nel frattempo, ci viene proposto di fare lunghe e dispendiose terapie fisiche e psicologiche per “accettare la nostra sofferenza e imparare a conviverci”. Non abbiamo esenzione e invalidità perché alla sanità vengono tagliate risorse finanziarie, mentre miliardi di euro sono investiti in armamenti ogni anno e centinaia di milioni di euro in accordi discutibili con Paesi che non rispettano i diritti umani.

Così il sistema di dominio che causa CSS e disturbi mentali, guerre, la crisi climatica, fame e la povertà, la violenza di genere, mantiene lo status quo. Non si può guarire in esso. La guarigione si ha solo cambiando sistema. Esso spera di zittirci banalizzando la nostra malattia come ‘somatizzazione psicologica’, ma noi ci saremo sempre a denunciare che il nostro trauma non è naturale ed inevitabile, che è possibile prevenirlo costruendo una società orientata alla partnership.

Quando chiesi perché la FM (come tutte le CSS) comparisse più spesso nelle donne, mi fu risposto che esse sono più portate a soffrire rispetto agli uomini. Ma la risposta è incompleta. C’è un fattore biologico: la stabilità del testosterone ha un effetto analgesico, mentre le fluttuazioni degli estrogeni espongono ad ammalarsi e tendono ad attivare i mastociti (le sentinelle del sistema immunitario), che liberano sostanze infiammatorie e aumentano la sensibilità delle terminazioni nervose del dolore13,18,19,27. Ora, in un sistema androcratico questo dolore è trascurato perché etichettato come “solo nella tua testa” o inevitabile per natura, e si aggiungono altre sofferenze causate dall’uomo21,22,27. Una società di partnership, invece, considera responsabilità etica, non solo clinica, adoperarsi per il benessere delle donne, oltre che degli uomini, sapendo che anche il dolore naturale può essere limitato o trasformato dall’intelligenza umana.

Come denuncia la vicenda di Noa Pothoven, un sistema che mette in secondo piano i disturbi psichici e psico-fisici, e il dolore delle donne, porta solo alla morte, nell’anima prima ancora che nel corpo.

Fonti – per approfondire:

  1. Chandan JS et al., 2019, “Association between child maltreatment and central sensitivity syndromes: a systematic review protocol”, BMJ Open, vol. 9 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6368161/
  2. Chen A et al., 2019, “Small Fiber Polyneuropathy Is Prevalent in Patients Experiencing Complex Chronic Pelvic Pain”, Pain Medicine, vol. 20, pp. 521-527 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29447372
  3. Regione Emilia-Romagna, Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, 2018, Diagnosi e trattamento della Fibromialgia – Linee di Indirizzo http://www.amrer.it/download_documenti/linee-indirizzo-fibromialgia-2018-1.pdf
  4. Varinen A et al., 2017, “The relationship between childhood adversities and fibromyalgia in the general population”, Journal of Psychosomatic Research, vol. 99, pp. 137-142 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28712419
  5. Alciati A et al., 2017, “Childhood adversities in patients with fibromyalgia: are they related to comorbid lifetime major depression?”, Clinical and Experimental Rheumatology, vol. 35 suppl. 105, pp. 112-118 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28681713
  6. Jones GT, 2016, “Psychosocial Vulnerability and Early Life Adversity as Risk Factors for Central Sensitivity Syndromes”, Current Rheumatology Reviews, vol. 12, pp. 140-153 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26717947  
  7. Ethan Russo, 2016, “Clinical Endocannabinoid Deficiency Reconsidered: Current Research Supports the Theory in Migraine, Fibromyalgia, Irritable Bowel, and Other Treatment-Resistant Syndromes”, Cannabis and Cannabinoid Research, vol. 1.1 https://www.liebertpub.com/doi/pdfplus/10.1089/can.2016.0009
  8. Gracely & Schweinhardt, 2015, “Programmed Symptoms: Disparate Effects United by Purpose”, Current Rheumatology Reviews, vol. 11, pp. 116-130 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4997946/
  9. Borsini A et al., 2014, “Childhood stressors in the development of fatigue syndromes: a review of the past 20 years of research”, Psychological Medicine, vol. 44, pp. 1809-1823 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24093427
  10. Hausteiner-Wiehle & Henningsen, 2014, “Irritable bowel syndrome: Relations with functional, mental, and somatoform disorders”, World Journal of Gastroenterology, vol 20, pp. 6024-6030 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4033442/
  11. Anda RF et al., 2006, “The enduring effects of abuse and related adverse experiences in childhood”, European Archive of Psychiatry Clinical Neuroscience, vol. 256, pp. 174-186 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3232061/
  12. Kroenke K, 2006, “Patients presenting with somatic complaints: epidemiology, psychiatric co‐morbidity and management”, International Journal of Methods in Psychiatric Research, vol. 12 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6878426/
  13. Lucas HJ et al., 2006, “Fibromyalgia – new concepts of pathogenesis and treatment”, International Journal of Immunopathology & Pharmacology, vol. 14, pp. 5-10 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16569342
  14. Manzanares J et al., 2006, “Role of the cannabinoid system in pain control and therapeutic implications for the management of acute and chronic pain episodes”, Current Neuropharmacology, vol. 4, pp. 239-257 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18615144
  15. Abbass A, 2005, “Somatization: Diagnosing it sooner through emotion-focused interviewing”, Journal of Family Practice, vol. 54 n. 3, pp. 215-224 https://cdn.dal.ca/content/dam/dalhousie/pdf/faculty/medicine/departments/department-sites/psychiatry/centre-emotions-health/somatization.pdf
  16. http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=71035&fr=n
  17. https://cbdoilreview.org/cbd-cannabidiol/cbd-oil-endocannabinoid-production-human-body/
  18. Graziottin A, 2011, “Endometriosi: mastociti e comorbilità”, Convegno European Society of Gynaecological Endoscopy https://www.alessandragraziottin.it/ew/ew_voceall/38/2209%20-%20endometriosi.pdf
  19. Graziottin A, 2008, “Il dolore sessuale femminile come area di interazione interprofessionale: il ginecologo”, Corso ECM La funzione erotica femminile https://www.alessandragraziottin.it/ew/ew_voceall/40/2231%20-%20dolore%20sessuale%20femminile.pdf
  20. Graziottin A & Serafini A, 2007, “L’emicrania e le sue comorbilità – Sintesi commentata” https://www.alessandragraziottin.it/ew/ew_voceall/40/1823%20-%20emicrania%20e%20comorbilit.pdf
  21. https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Il-dolore-nelle-donne-la-scandalosa-indifferenza?ART_TYPE=AQUOT&EW_FATHER=19656
  22. https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Perche-i-medici-banalizzano-i-sintomi-delle-donne?EW_FATHER=25878&ART_TYPE=AQUOT
  23. https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/La-medicina-dimentica-il-dolore?EW_FATHER=13075&ART_TYPE=AQUOT
  24. Baldoni F, “Alle origini del trauma: confusione delle lingue e fallimento della funzione riflessiva”, in Crocetti G & Zarri A (a cura di), 2008, Gli dei della notte sulle sorgenti della vita, il trauma precoce dalla coppiamadre al bambino, Pendragon, Bologna, pp. 137-159
  25. https://www.ericapoli.it/wp/dalla-comunicazione-cellulare-alle-emozioni/
  26. https://www.ericapoli.it/wp/esseri-umani-essere-umani-video/
  27. https://www.ericapoli.it/wp/donne-e-malattia-video/
  28. http://integralleadershipreview.com/17022-12-21-nurturing-our-humanity-with-riane-eisler/
  29. https://lauracorbeth.com/

THE ILLNESS OF THE DOMINATION SYSTEM

“If you have a heart problem, in two days you will have surgery. If you have a mental problem, you will wait two years for a place in clinic” (Noa Pothoven, Holland, killed by the domination system)

NOTE: this article is not a doctor’s or psychotherapist’s opinion, it is based on my research from PubMed and from some doctors’ and other websites, therefore what I say should not be taken as absolute (some people develop fibromyalgia simply after a car accident or surgery). Furthermore, I encourage you to take a step beyond the hierarchical idea of a scale of tragedies: each suffering is terrible for those who experience it and this is the truth, not an objective scale.

In the article on the difference between natural suffering and pain due to the domination system, I mentioned a class of disorders whose triggering trauma is precisely this system. Among them there is my illness, fibromyalgia syndrome, which means feeling chronic musculoskeletal pain throughout the body. It is part of what until a few decades ago were called Medical Unexplained Symptoms (MUS)12 and more recently Central Sensitivity Syndromes (CSS)1,6,8: fibromyalgia (FM), chronic fatigue syndrome (CFS), lower back pain, chronic pelvic pain (CPP) – vulvodynia, bladder pain syndrome, migraine, irritable bowel syndrome (IBS) and others.

These disorders are united by the perception of an invisible pain that doesn’t correspond to physical harm or measurable parameters; they are resistant to traditional drugs and therapies and have no cure; they often overlap (the co-occurrence rate is 25-80% for FM and IBS, 35-92% for CFS and IBS, about 35% for migraine and FM, 20-70% for FM and CFS, 27-68% for CPP and FM, 20-68% for vulvodynia and IBS)2,10,12,16,18,20; they exist since ancient time (FM since Hippocrates3) but until a few decades ago weren’t considered; women are affected more frequently than men1,21 (from a 2:1 ratio of CFS to 9:1 of FM), often with a traumatic and dysfunctional history1,4,5,6,9,24.

When we talk about trauma we think only of physical and sexual violence, but at the basis of it there is, equally serious, a whole psychological violence: verbal, coercive (punishing if orders aren’t obeyed), social (excluding, discriminatory social measures, deny or threaten to deny food, healthcare and education), cultural (literature, mass media, stereotypes that justify as normal relationships based on dominating-being dominated). Western society has focused on physical violence, but psychological one remains invisible to those who believe only what they see (same problem for bullying)29 – just like the harm it causes in CSS.

As Riane Eisler had guessed, each child has in part a genetic-psychic legacy inherited from his parents and grandparents (as genetic-biological characters are inherited), in other part a plastic neurological structure that is structured according to the first relationships he sees and lives25,28. In the early years of life, the part of her/his brain that stores information is the ‘animal-emotional’ part (amygdala)25 and he/she doesn’t have the ability to mediate emotions through reason yet (reflective function)24. If she/he grows up in a domination environment, a child experiences dysfunctional relationships, that is, s/he depends on people who take care of her/him but cause him/her pain, and learns that not obeying orders is painful28. It is no coincidence that the victims of an androcratic system, which are mostly females, develop psycho-physical syndromes related to pain. This happens because emotions correspond to specific molecules in the body and therefore a psychic (abstract) factor turns into a biological (concrete) feature: one’s biography becomes one’s biology25.

Repeated psychic stress leads to dysregulation of the sympathetic nervous system (responsible for the ‘fight or flight’ reaction) and of the HPA (hypothalamic-pituitary-adrenal) axis, which produces cortisol levels higher than normal1,8,9,11,13. This reduces the neural pathways of serotonin (neurotransmitter with many functions, including mood), causing depression, of dopamine (wellness and decision-making), reducing the ability to experience pleasure, and of endorphins (the pain-relievers of human body), weakening pain threshold and immune system8,11,26. In addition, it inhibits neurogenesis in hippocampus (center of memory) and leads to hyperactivity of amygdala (center of emotions and instincts), increasing anxiety11, and of somatosensory cortex, which processes pain stimuli3,18. Finally, chronic stress causes the clinical deficiency of endocannabinoid system (whose neurotransmitters are the human correspondents of those of hemp plant), which regulates other more known systems and neurotransmitters that control pain, wellness, sleep, immune defences, appetite, reproductive health7,14,17.

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If immediate intervention is made in early childhood, the child can be saved in time thanks to neuroplasticity, that is, the ability of a healthy or still-evolving nervous system to change the way it has been structured. But if s/he finds domination environments also in the rest of childhood and adolescence, the trauma, and with it the hypersensitive nervous system, gets consolidated more and more and damages neuroplasticity. The prefrontal cortex, the center of higher mental functions – including reflective function, abilities to decide and to overcome stress, partnership values ​​- does not develop correctly11,26. The perception of pain, in skeletal (e.g. fibromyalgia) or visceral (e.g. irritable bowel) muscles15,25, becomes chronic and continuous, like undergoing torture.

So, even if invisible, there is a damage, and CSS cannot be healed simplistically, “becoming aware of trauma”, “shifting attention to positive things”, “with one’s own will”, “thanks to those who love you”. Healing is a matter of individual heroism and introspection work only to a certain extent. The rest is a matter of being well cared for and living in a truly human society.

But our healthcare system (despite being good compared to other countries in the world) has become a business that is based on the treatment of illnesses, and not of people, as source of income, losing the holistic view of patients22,23. Research on CSS is slow because they are not illnesses that lead to physical death (and therefore less serious according to the scale of tragedies typical of a hierarchical mental structure). In the meantime, we are told to do long and expensive physical and psychological therapies to “accept our suffering and learn to live with it”. We have no medical exemption and disability certificate because financial resources to healthcare are cut, while billions of euros are invested in armaments every year and hundreds of millions of euros in questionable agreements with countries that don’t respect human rights.

Thus, the domination system that causes CSS and mental disorders, wars, the climate crisis, hunger and poverty, gender violence, maintains the status quo. Healing within it is not possible. Healing occurs only by changing it. The system hopes to silence us by trivializing our illness as ‘psychological somatization’, but we will always be there to denounce that our trauma is not natural and inevitable, that preventing it by building a partnership-oriented society is possible.

When I asked why FM (as all CSS) appears more often in women, I was told that they are more likely to suffer than men. But the answer is incomplete. There is a biological factor: testosterone stability has an analgesic effect, while oestrogen fluctuations expose women to get ill and lead to activate mast cells (the sentinels of the immune system), which release inflammatory substances and increase the sensitivity of pain nerve endings13,18,19,27. In an androcratic system this pain is neglected because labelled as “only in your head” or inevitable by nature, and other sufferings caused by man are added21,22,27. A partnership society, on the other hand, considers working for women’s, as well as men’s, wellness an ethical, and not only clinical, responsibility, knowing that also natural pain can be limited or transformed by human intelligence.

As Noa Pothoven’ case denounces, a system that neglects psychic and psycho-physical disorders, and women’s pain, only leads to death, in soul before than in body.

References – to learn more: see end of Italian article

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