(English version below)
“Ognuno qui deve imparare prima di tutto a uccidere il maschio dominante dentro di sé e negli altri, uomini e donne” (Zerocalcare, Kobane Calling)
Una società si struttura in base a come sono vissute le relazioni private, uomo-donna e genitori-figli, perché queste sono le prime relazioni che ogni essere umano conosce e che quindi formano la sua mente. Sistema mutuale e sistema di dominio sono i poli opposti di uno spettro continuo di società intermedie che si orientano verso l’uno o l’altro estremo.
| Modello di dominio androcratico | Modello mutuale | |
|---|---|---|
| Ruoli di genere e relazioni | Suddivisione rigida dell’umanità fra la metà maschile dominante e quella femminile dominata. Esaltazione di caratteri ‘maschili’ quali insensibilità e conquista, disprezzo per quelli ‘femminili’ quali cura ed empatia. Uso della violenza per controllare e punire le donne ribelli e chi non si omologa all’orientamento sessuale tradizionale. Rafforzamento dell’unico ruolo della donna di fare figli senza libera scelta riproduttiva. Istituzioni autoritarie composte da uomini (e qualche donna di apparenza) dell’etnia dominante. | Parità fra uomo e donna. Importanza delle qualità umane di cura ed empatia, sia maschili che femminili. Educazione al rispetto delle diversità sessuale, etnica, culturale. Non esistono ruoli rigidi e univoci per vivere la propria sessualità. Rifiuto della violenza e rafforzamento dell’assistenza ai gruppi vulnerabili. Politica familiare orientata alla libera scelta riproduttiva e all’equa distribuzione del lavoro di cura fra i genitori. Istituzioni democratiche composte da uomini e donne di differenti etnie. |
| Famiglia e infanzia | I bambini e le madri non discutono le regole ed è giusto che chi le viola venga punito. I conflitti vengono soffocati, il capo-famiglia mantiene il controllo con la violenza fisica e psicologica. I bambini imparano che l’unica alternativa è fra dominare o essere dominati. La scuola impone l’unica verità e reprime il libero pensiero. La salute, il nutrimento, i sentimenti dei bambini non contano. | Le scelte vengono prese insieme da entrambi i genitori considerando anche i sentimenti dei bambini. Le regole non sono rigide ma evolvono, i conflitti vengono gestiti ascoltando il vissuto di ogni membro. I bambini imparano che le relazioni si costruiscono sul rispetto. La scuola educa a pensare e sviluppare le capacità uniche di ognuno. Sostegno alla salute e al nutrimento per tutti i bambini del mondo. |
| Economia e ambiente | Aumentare la ricchezza del ristretto gruppo dominante distruggendo la vita della maggioranza dell’umanità e l’ambiente. Difendere questo sistema con le armi. Giustificare il diritto a sfruttare le risorse naturali e privatizzarle. Eliminare i servizi che si occupano dei diritti dei lavoratori e delle loro famiglie. Non considerare il lavoro domestico e di cura. Tecnologia per distruggere la vita. | L’umanità è parte della Terra. Le risorse naturali sono per tutti. Nessuno ha di più di ciò che serve. Sistemi di condivisione e equa distribuzione. Indicatori economici basati sul rispetto dei diritti umani e sulla sostenibilità per tutta la popolazione mondiale e per il pianeta. Riconoscimento del lavoro domestico e di cura. Tecnologia per sostenere la vita. |
| Credenze e struttura mentale | Credenze, racconti, arte e mezzi di comunicazione presentano la violenza come inevitabile, desiderabile, morale; l’umanità come crudele ed egoista; le gerarchie come volute dalla natura o divinità; celebrano il dolore. Il pensiero è dualistico e frammentato in tante coppie di opposti e settori rigidi non comunicanti. La mente gerarchizza (ordine verticale) e controlla. Potere significa ‘dominio su’. | Credenze, racconti, arte e mezzi di comunicazione presentano il rispetto e la non-violenza come normali e morali; le capacità umane di cura e amore maggiori delle tendenze egoiste; celebrano piacere e gioia. Il pensiero è complementare e interconnesso: la stessa sostanza scorre in tutto e in tutte/i. La mente collega (ordine orizzontale) e accoglie. Potere significa possibilità di co-creare insieme. |
Se guardiamo allo scorso secolo in Europa o oggi in alcune parti del mondo, possiamo individuare facilmente sistemi politici di destra e di sinistra, tribali, religiosi molto orientati verso il modello di dominio. Meno facile è invece riconoscere l’androcrazia ancora radicata nel nostro presunto mondo ‘civilizzato’: molte persone a livello cosciente rifiutano la guerra, la violenza fisica, la sottomissione della donna, eppure… Sono indifferenti al taglio di soldi destinati ad assistenza o istruzione in favore delle armi, non si accorgono di usare una violenza più sottile psicologica (economica, verbale, sociale, coercitiva) o di esserne vittima, non danno peso alle battute rivolte a donne e ragazze quotidianamente e alla pubblicità che le rende oggetti… Il modello di dominio mantiene la presa a livello inconscio e giudica tali fatti come normali.
Per questo si usa il termine ‘androcrazia’ e non i più comuni ‘patriarcato’ o ‘maschilismo’. È facile cadere nell’errore di pensare che quei tali nuclei familiari sono ancora patriarcali e quelle tali singole persone sono maschiliste, e così non accorgersi che anche noi, che tanto lavoriamo contro i fenomeni di violenza e discriminazione evidenti, anche noi abbiamo una struttura mentale di dominio. Senza rendercene conto, ci uniformiamo ad un linguaggio e a convenzioni non scritte che implicano una disparità di genere, accettiamo la sofferenza causata dal sistema di dominio come naturale. Il problema è così profondo perché tale struttura mentale l’abbiamo ereditata da quasi 5000 anni di androcrazia e richiederà molte generazioni per essere cambiata. Per questo, dovremmo iniziare subito anziché perdere tempo.
Nel mondo di oggi, disprezzate come ‘primitive’ dalla civiltà androcratica e consumista, esistono società connesse allo spirito della Natura e basate su solidarietà e accudimento. Alcuni esempi sono i Pigmei nella foresta equatoriale dell’Africa, i Moso nella Cina sud-occidentale, i Teduray nelle foreste pluviali delle Filippine, i Minangkabau in Indonesia. Inoltre, i Paesi Scandinavi stanno cercando di orientarsi verso la mutualità. Per descrivere tali società e l’umanità delle origini, esiste un termine più specifico di ‘mutualità’, o ‘partnership’ in inglese, che sono usati perché di più facile comprensione, ma che hanno anche altri significati. Questo termine coniato da Riane Eisler è ‘gilania’: unione dei prefissi greci ‘gi’ (gyné = donna) e ‘an’ (andros = uomo), collegati dal fonema ‘l’ che sta per l’inglese link = connettere e per i verbi greci lyein = spiegare-risolvere e lyo = sciogliere-liberare.
L’alternativa all’androcrazia non è una ginocrazia, in cui la donna domina sull’uomo: patriarcato e matriarcato sono entrambi sistemi di dominio. Un esempio di organizzazione matriarcale nel mondo animale è quella delle api, in cui i maschi (detti fuchi), una volta assolto il compito di riproduttivo, muoiono o vengono scacciati dall’alveare. Ciò ricorda molto la considerazione delle donne nei sistemi androcratici cronici. L’alternativa possibile è rompere con l’inevitabilità del dominio dentro ognuno di noi. La chiave per risolvere tutti i problemi mondiali è salvare la relazione considerata più privata e intima di tutte, quella di genere: poi la prospettiva creativa e non gerarchica si estenderà spontaneamente alla relazione con tutti gli altri esseri umani e con l’ambiente. La coesistenza di culture diverse e l’abbandono di fonti inquinanti non sembreranno più sforzi eroici, ma il modo naturale in cui vanno le cose. Non si tratta di un’utopia, ma di una realtà possibile, esistita in passato ed esistente ancora oggi. O pensiamo di essere meno bravi dell’umanità preistorica?
Fonti:
- https://centerforpartnership.org/partnerism-partnership-systems/ (English)
- Julie de Azevedo Hanks, 07/2015, “Bringing Partnership Home: A Model of Family Transformation”, Interdisciplinary Journal of Partnership Studies, vol. 2, iss. 1, art. 4 (English)
- Riane Eisler, 09/2013, “Dalla Dominanza alla Partnership”, Prometeo, pp. 6-17 (Italian)
- Stefano Mercanti (a cura di), 2011, Glossario mutuale, Il Calice e la Spada, Forum editrice universitaria Udine (Italian)
RANKING OR LINKING?
“Everyone here must first learn to kill the dominant male within oneself and in others, both men and women” (Zerocalcare, Kobane Calling)
A society is shaped by the way private relationships (man-woman and parents-children) are lived, because these are the first relations that every human being experiences and that form his/her mind. Partnership and domination systems are opposite ends of a continuum of intermediate societies that are oriented towards one extreme or the other.
| Androcratic domination model | Partnership model | |
| Gender roles and relations | Rigid ranking of dominant male half of humanity over female half. Exaltation of ‘masculine’ features such as insensitivity and conquest, contempt for ‘feminine’ ones such as care and empathy. Use of violence to control and punish rebel women and those who do not conform to traditional sexual orientation. Strengthening of having children without reproductive choice as the only role of women. Authoritarian institutions made up of men (and token women) from the dominant ethnic group. | Equality between man and woman. Importance of human qualities, both male and female, of care and empathy. Education to respect sexual, ethnic and cultural diversity. There are no rigid and univocal sexual roles. Rejection of violence and strengthening support to vulnerable groups. Family policy oriented towards free reproductive choice and equal distribution of care-giving work between parents. Democratic institutions made up of men and women from different ethnic groups. |
| Family and childhood | Children and mothers do not question rules and those who violate them must be punished. Conflicts are suffocated, the head of family keeps control through physical and psychological violence. Children learn they can only dominate or be dominated. Schools impose a rigid truth and suffocate free thinking. Children’s health, nutrition and feelings are not considered. | Choices are taken by both parents together, considering also children’s feelings. Rules are not rigid but evolve, conflicts are managed by listening to each member’s internal state. Children learn that relationships are built on respect. School help to develop one’s own thinking and creative power. Support for health and nutrition of all children in the world. |
| Economy and environment | Increase the small dominant group’s wealth, destroying life of the majority of humanity and environment. Protect this system with weapons. Justify the right to exploit natural resources and privatize them. Eliminate policies that support workers and their families’ rights. Do not consider housework and care-giving work. Technology destroys life. | Humanity is part of Earth. Natural resources are for everyone. No one has more than what he/she needs. Sharing and fair distribution systems. Economic indicators based on respect for human rights and sustainability for the entire world population and the planet. Evaluation of housework and care-giving work. Technology sustains life. |
| Beliefs and mental structure | Beliefs, stories, art and media present violence as inevitable, desirable, moral; humanity as cruel and selfish; ranking as naturally and divinely ordained; pain is celebrated. Thinking is dualistic and fragmented into non-communicating pairs of opposites and rigid sectors. Mind is for ranking (vertical order) and controlling. Power means ‘domination over’. | Beliefs, stories, art and media present respect and non-violence as normal and moral; human capacities of care and love as greater than selfish tendency; pleasure and joy are celebrated. Thinking is complementary and interconnected: the same substance flows in all and in everyone. Mind is for linking (horizontal order) and welcoming-receiving. Power means possibility of co-creating together. |
Looking at last century Europe or at some parts of the world today, we can easily identify rightist/leftist political, tribal or religious systems that are closely oriented towards the domination model. Recognising the androcracy still rooted in our supposed ‘civilized’ world, instead, is not so easy: many people on conscious level refuse war, physical violence, subordination of women, but… They are indifferent if funding for social services or education are cut to finance weapons, they don’t realize if they are using a more subtle psychological (economic, verbal, social, coercive) violence or if they are victims of it, they don’t worry about daily jokes addressed to women and girls and to advertising that presents them as objects… The domination model remains rooted on unconscious level and judges these facts as normal.
This is why we use the term ‘androcracy’ and not the more common ‘patriarchy’ or ‘machismo’. We can easily make the mistake of thinking that those families are still patriarchal and those guys behave as macho, and in this way we don’t realize that we, who work so much against evident violence and discrimination phenomena, we have a domination mental structure too. Without being aware, we conform to a language and to unwritten conventions that imply gender disparity, we accept as natural the sufferance caused by the domination system. The problem is so deeply rooted because we have inherited this brain structure from almost 5000 years of androcracy and we need many generations to change it. This is way we should start immediately, without wasting time.
Around the world today there are societies connected to Nature spiritual essence and based on solidarity and caregiving, even if they are despised as ‘primitive’ by the androcratic and consumer civilization. Some examples are the Pygmies in Africa equatorial forest, the Mosuo in southwestern China, the Tedurays in the Philippines rainforests, the Minangkabau in Indonesia. Moreover, Scandinavian nations are trying to orientate towards partnership. There is a more specific term to refer to these societies and to early humanity instead of ‘partnership’, which is used because easier to understand, but which has also other meanings. This specific term coined by Riane Eisler is ‘gylany’: union of Greek prefixes ‘gy’ (gyné = woman) and ‘an’ (andros = man), connected by the ‘l’ which stands for linking and for Greek verbs lyein = to solve-resolve and lyo = to dissolve-set free.
The alternative to androcracy is not ginocracy, where woman dominates over man: patriarchy and matriarchy are both domination systems. An example of matriarchy in the animal world is bee’s organization, where males (called drones), once they have fulfilled reproductive duty, die or are expelled from the hive. This closely resembles women consideration in chronic androcratic systems. The possible alternative is breaking up with domination inevitability within each of us. The key to solve all world problems is saving our most private and intimate relationship, that between man and woman: then the creative and non-ranking view of life will spontaneously extend to relations with all other human beings and with the environment. The coexistence of different cultures and giving up polluting sources will no longer seem heroic efforts, but the natural way of behaving. It is not a utopia, but a possible reality that has existed in the past and still exists today. Or do we think we are less clever than early humanity?
References:
- https://centerforpartnership.org/partnerism-partnership-systems/ (English)
- Julie de Azevedo Hanks, 07/2015, “Bringing Partnership Home: A Model of Family Transformation”, Interdisciplinary Journal of Partnership Studies, vol. 2, iss. 1, art. 4 (English)
- Riane Eisler, 09/2013, “Dalla Dominanza alla Partnership”, Prometeo, pp. 6-17 (Italian)
- Stefano Mercanti (a cura di), 2011, Glossario mutuale, Il Calice e la Spada, Forum editrice universitaria Udine (Italian)


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